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LENZI ALLUNGA, ZULIAN PROFETA IN PATRIA

SUL SAN PELLEGRINO TIRA ARIA DI “EPIC”

 

Oggi la seconda tappa de “La Sportiva Epic Ski Tour” in Val di Fassa

Damiano Lenzi vince nuovamente tra gli uomini precedendo Eydallin e Stofner

Per la categoria femminile rivincita di Margit Zulian su Nicolini e Theocharis

Lenzi e Zulian leaders dopo 2 giorni. Domani la terza e ultima tappa al Passo Pordoi

 

 

Non delude le aspettative la seconda tappa al Passo San Pellegrino (TN) dello spettacolare “La Sportiva Epic Ski Tour”, sulla temibile salita che porta dal Piano della Sussistenza al Col Margherita: a portarsi a casa questa seconda entusiasmante sfida è stato il piemontese del Centro Sportivo Esercito Damiano Lenzi, già prepotentemente vincitore della prima tappa di ieri sull’Alpe Cermis.

Questo strano inverno non ha di certo aiutato i volenterosi organizzatori: per mancanza di neve naturale nei giorni scorsi, infatti, il tracciato della gara ha ricalcato in gran parte i muri delle piste da sci, con uno spettacolare ed “avventuroso” fuoripista sul Col Margherita che ha regalato le emozioni vere dello ski alp con panorami mozzafiato ai tanti atleti partecipanti, in piena risposta allo spirito degli ideatori dell’evento Kurt Anrather e Jürg Capol. I due artefici dell’Epic Ski Tour infatti hanno voluto concepire un evento“4All”, e anche in questa seconda tappa, insieme ai campioni, sono scesi in campo decine e decine di appassionati, per un numero totale di quasi 200 concorrenti lanciati verso il traguardo.

Il forte vento che questa mattina spazzava la neve del Passo San Pellegrino non ha però raffreddato lo spirito degli atleti in gara, anzi: l’entusiasmo tra i partecipanti era palpabile già prima della partenza.  Quella che si sono trovati ad affrontare è stata una gara veloce ma soprattutto energivora, su un tracciato di 6,7 chilometri che, dopo 680 metri di dislivello in salita, li ha portati fino ai 2.513 metri del Col Margherita con un breve ma godibilissimo fuoripista. Dalla mirabile vetta gli ski alper si sono lanciati lungo una ripidissima discesa, dapprima per passaggi obbligati tra bandierine, e poi in libera fino all’appassionante cambio pelli finale in vista dell’arrivo in contropendenza.

Fin dall’inizio della salita Damiano Lenzi ha saputo distaccare con grande grinta il gruppone, mettendosi alle spalle un quartetto di inseguitori. «Nella prima parte di pista ho preso un bel margine, poi nella parte fuoripista c’era il vento e ho dovuto tracciare» e per questo Lenzi ha saggiamente deciso di aspettare il compagno di team Matteo Eydallin, il quale ha dato il cambio al vincitore della tappa precedente per poi giocarsi la prima posizione nella velocissima discesa verso Malga San Pellegrino. Alle loro spalle sopraggiungeva però l’agguerrito Martin Stofner, approfittando della traccia aperta dalla coppia di testa. Come però precisa Lenzi, «io e Matteo sapevamo che in discesa avevamo qualcosa in più, ce la siamo giocata sul finale, allo sprint avevo ancora una buona gamba, ho gestito la volata ed è andata bene anche oggi». Lenzi ripete dunque orgogliosamente l’ottima prova di ieri, confermandosi indisturbato al primo posto a 6 secondi dal secondo Eydallin (che ieri era arrivato quarto) e a 12 secondi da Stofner, che ricalca il terzo posto conquistato all’Alpe Cermis.

Per quanto riguarda invece la categoria femminile domina la fassana Margit Zulian, che ieri all’Alpe si era classificata terza, beffata poco prima del finale da Elena Nicolini. Oggi, però, il cambio pelli non ha frenato l’atleta del team Bogn Da Nia, che all’arrivo si è mostrata stanca ma felicissima, baciando la stessa neve che l’ha portata fino alla vittoria. Prendendosi una personale rivincita per il sorpasso all’extremis di ieri, la Zulian ha rifilato 1’31” proprio alla Nicolini, seconda, e 1’58”alla terza Dimitra Theocharis del team Aldo Moro Paluzza.

La classifica generale maschile in vista dell’ultima tappa di domani sottolinea la grande prestazione di Damiano Lenzi, il quale può vantare un vantaggio di 55” su Matteo Eydallin e 1’1” su Martin Stofner. Perde invece terreno il giovane valdostano Nadir Maguet, che alla prima tappa aveva chiuso secondo e che oggi sul Passo San Pellegrino si è invece dovuto accontentare del settimo posto, retrocedendo così alla quarta posizione in classifica generale.

Grande soddisfazione per il successo di questa seconda tappa è stata dunque espressa dal direttore di gara Giuseppe Ploner, il quale ha ringraziato tutti i volontari per essere stati in grado di organizzare al meglio l’evento, nonostante il forte vento che ha sferzato dalle prime luci dell’alba i dintorni di Passo San Pellegrino.

Domani l’ultimo appuntamento de “La Sportiva Epic Ski Tour”, alla fine del quale si saprà il nome dei vincitori assoluti: ad aspettare i migliori atleti non è solo la gloria, ma anche un ricco montepremi di 46.000 euro. I concorrenti daranno dunque fondo alle proprie energie sul tracciato che li porterà sui 2.416 metri del Sass Becè, per poi chiudere in bellezza con l’arrivo al Passo Pordoi.

Info: www.epicskitour.com

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